Descrizione
Concept
Double Impact nasce dalla ricerca di Julian T. sulla relazione tra gesto, materia e propagazione del colore, introducendo una nuova riflessione sul rapporto tra intervento artistico e frammentazione dell’immagine.
Il progetto si sviluppa attraverso trenta superfici cartacee, accomunate da un unico nucleo visivo: l’IMPACT realizzato in serigrafia, che costituisce il centro generativo dell’opera. Da questo punto di origine si dirama una costellazione di schizzi colorati, realizzati direttamente dall’artista, che attraversano le superfici e ne amplificano la tensione visiva.
La distinzione tra le due componenti è essenziale. L’IMPACT serigrafico definisce la matrice dell’evento, il nucleo dal quale si sviluppa la composizione; gli schizzi di colore, frutto dell’intervento diretto, introducono una dimensione gestuale e dinamica, dando forma alle traiettorie, alle dispersioni e alle propagazioni della materia.
La relazione tra queste due modalità operative genera un dialogo tra struttura e libertà, tra immagine impressa e gesto pittorico.
Il colore non si limita a completare l’IMPACT, ma ne prolunga idealmente l’energia, espandendola nello spazio e oltrepassando i confini dei singoli fogli. Le tracce si distribuiscono sulle trenta superfici, trasformandole in frammenti di un unico campo visivo. Ogni carta conserva una parte dell’intervento, mentre l’insieme restituisce la dimensione complessiva dell’accadimento. Il frammento diventa così il principio attraverso cui leggere l’opera: non una porzione isolata, ma una testimonianza autonoma di un evento più ampio. L’IMPACT serigrafico ne rappresenta il nucleo originario; gli schizzi colorati ne registrano l’espansione, rendendo visibile la relazione tra il punto d’origine e le sue molteplici diramazioni.
Double Impact indaga pertanto la tensione tra riproducibilità e irripetibilità, tra matrice e gesto, tra unità e molteplicità. La serigrafia stabilisce un riferimento visivo, mentre l’intervento diretto dell’artista introduce variazioni, energia e singolarità. Dalla loro interazione nasce un sistema di trenta opere legate da una stessa origine, ma attraversate da una pluralità di tracce.




