
Monica Carrera definisce il suo linguaggio “concettualismo sentimentale” poiché fonde il rigore e la modularità dell’arte concettuale con una profonda spinta narrativa e d’indagine sull’umano. Utilizza principalmente la fotografia realizzando collage, accostando, cucendo o tagliando immagini fotografiche e, a seconda della necessità espressiva, vi affianca oggetti o trasforma i suoi scatti in installazioni ambientate vere e proprie.
Oltre alle mostre personali e collettive, ha ideato il progetto di residenza Case Sparse in Val Camonica (2012-2018) ed è co-fondatrice del centro culturale Carme a Brescia.
Tra i progetti principali si segnala la mostra itinerante Gesto Zero. Istantanee 2020 (Brescia, Cremona, Bergamo), Respiro blu e Nessun luogo è come casa (galleria Il Triangolo, Cremona) e la personale Le antenne di Tangeri guardano il mare presso Bunkervik (Brescia).
Nel 2022 è tra i finalisti della sezione “Fotografia” del Combat Prize (Livorno) e partecipa alla mostra collettiva What does indifference mean? dedicata ad A. Gramsci. Nel 2023 espone al Liquida Photofestival di Torino e realizza la bipersonale QIC-Finestre su Calvino alla Biblioteca Queriniana di Brescia. Nel 2025 si aggiudica il premio assoluto alla decima edizione di Arteam Cup e nel 2026 è tra gli artisti di Connexxion – Festival diffuso di arte contemporanea a Savona.
Opere disponibili
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La stanza di compensazione (1)
45,00 € -
La stanza di compensazione (2)
40,00 €


