
Armida Gandini (Brescia, 1968). Vive e lavora a Verolanuova (BS).
Al centro del suo lavoro è il tema dell’eredità culturale, declinato mediante linguaggi diversi. Approfondire un soggetto attraverso varie prospettive è un modo congeniale per attuare una riflessione che diventa allestimento nello spazio. Negli anni ha affrontato tematiche relative all’umano, come quelle dell’identità, del viaggio, del confine, in uno scenario che si fa sempre più complesso sia dal punto di vista sociale che antropologico; rimane costante il rapporto con la letteratura e con il cinema.
Ha partecipato a residenze d’artista in Europa, in Thailandia e in Camerun. Nel 2009 il progetto Noli me tangere viene selezionato per il Premio Gallarate e nel 2018 il video Pulses vince il Premio Paolo VI per l’arte contemporanea. Nel 2022 Vanillaedizioni pubblica il catalogo Mi guardo fuori e, in occasione della personale La terra e le fantasticherie, esce la monografia Armida Gandini edita da Skira.
